Novità normative e giurisprudenziali




Diritto e Giustizia

Assegno di mantenimento: il reddito risultante dalle documentazioni fiscali non basta ai fini della sua quantificazione (mar, 25 giu 2019)
Per definire l’assegno di mantenimento a favore del coniuge e del figlio minore a seguito di separazione, il giudice dovrà fare riferimento non solo al reddito risultante dai documenti fiscali prodotti dall’onerato, ma anche ad elementi economici o comunque apprezzabili in termini economici differenti e suscettibili di incidere sulle condizioni delle parti, come lo stile di vita ed il patrimonio mobiliare dell’obbligato.  
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'Riserva mentale' sull'indissolubilità delle nozze: matrimonio nullo solo per la Chiesa (Tue, 25 Jun 2019)
'Riserva mentale' sull'indissolubilità delle nozze: matrimonio nullo solo per la Chiesa Respinta la richiesta della sposa di vedere riconosciuta dallo Stato italiano la pronuncia del Tribunale ecclesiastico. Manca la prova certa che l’uomo sia venuto a conoscenza delle perplessità della fidanzata su uno dei cardini del matrimonio concordatario.  
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Durata del matrimonio e addebitabilità della crisi coniugale per la determinazione dell'assegno (Mon, 24 Jun 2019)
L’assegno divorzile, appurata la sua funzione assistenziale, compensativa e perequativa, deve essere determinato alla luce di una valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, in relazione alla durata del matrimonio e all’età dell’avente diritto.
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Possibilità per il creditore di esperire l'azione di riduzione, in via surrogatoria, in caso di inerzia dei legittimari pretermessi (Fri, 21 Jun 2019)
È ammissibile l’esercizio in via diretta dell’azione surrogatoria - prevista dall’art. 2900 c.c.– nella proposizione della domanda di riduzione delle disposizioni testamentarie lesive della quota di legittima da parte dei creditori dei legittimari pretermessi che siano rimasti del tutto inerti.
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Commerciale

Nullità del Tasso Euribor 2005-2008 rilevabile d’ufficio: direttamente applicabile la Decisione UE (Wed, 26 Jun 2019)
Con sentenza del Tribunale di Pescara del 28 marzo 2019 n. 557 è stato stabilito, tra l’altro, che la nullità ex art. 1815 comma 2 c.c. colpisce unicamente la clausola concernente i medesimi interessi moratori, senza intaccare l'obbligo di corresponsione degli interessi corrispettivi convenzionalmente fissati al di sotto della soglia. Nonché è nullo e rilevabile d’ufficio il tasso di mutuo variabile Euribor periodo 2005-2008 per la manipolazione rilevata e stabilita dalla Decisione UE del 04/12/2013, anche se nello specifico la banca convenuta non ha partecipato all’intesa anticoncorrenziale nel periodo (2005-2008) in cui è stata accertata la manipolazione dei tassi. Deve intendersi contrastante la determinazione del Tasso Euribor del periodo con il disposto di cui all’art. 101 TFUE e 53 Accordo EAA dando così luogo ad una nullità per contrarietà a norme imperative, o comunque all’ordine pubblico economico integrato anche dalle disposizioni contenute nei trattati comunitari, nel periodo nel quale si è realizzata la succitata condotta anticoncorrenziale, con violazione pertanto ex. 1418 c.c. Assumendo a natura di prova "privilegiata e diretta applicazione” la decisione dell'Autorità e/o Organismo dell'Unione Europea ai sensi del trattato Ce, sebbene prive dei caratteri di generalità ed astrattezza, sono tuttavia dotate di effetto diretto nei confronti dell'ordinamento nazionale che accertino un'infrazione (Regolamento n. 1/2003), con la previsione di una presunzione iuris tantum di esistenza del danno cagionato dall'illecito Direttiva 2014/ 104/UE art. 14, comma 2 e 17 e art. 2 D.Lgs 19 gennaio 2017, n. 3. Nonché la riserva di competenza di cui alla L. n. 287 del 1990, art. 33, comma 2, per la violazione anticoncorrenza che sono di competenza delle sezioni specializzate in materia di impresa avendo natura eccezionale, non opera ove si verta in ipotesi di mera domanda di ripetizione di indebito o di arricchimento senza causa. Pertanto l’intervento sanzionatorio sul tasso praticato nell’ambito del rapporto di mutuo in cui l’AG è chiamata a valutare in una prospettiva meramente ripetitoria la legittimità/liceità della clausola indicativa del saggio determinato mediante rinvio a quel tasso di riferimento, non può esimere, quale giudice naturale competente ordinario (e non specializzato delle imprese), ed a rilevarne la nullità ex officio.
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La scelta gestionale dell’amministratore non può essere irrazionale (Tue, 25 Jun 2019)
Secondo la sentenza del 15 maggio 2019 del Tribunale di Roma, le scelte di gestione dell’organo amministrativo, ivi comprese quelle organizzative dell’impresa (quale la decisione di riconoscere emolumenti agli amministratori muniti di particolari poteri), pur essendo discrezionali, sono illecite laddove non rispondano a criteri di ragionevolezza.
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Si può dichiarare il fallimento solo dopo aver risolto il concordato (Mon, 24 Jun 2019)
La pendenza di un concordato preventivo in fase esecutiva impedisce la dichiarazione di fallimento se non dopo aver esperito l’azione di risoluzione del concordato entro il termine decadenziale di un anno, spirato il quale la regolamentazione concordataria si cristallizza. Così ha disposto la Corte di Appello di Firenze con la sentenza del 16 maggio 2019.
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Sbloccacantieri: raddoppiate le soglie per la nomina dell’organo di controllo nelle Srl (Fri, 21 Jun 2019)
È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2019 la legge di conversione del c.d. decreto Sbloccacantieri: L. 14 giugno 2019, n. 55 di conversione, con modificazioni, del D.L. 18 aprile 2019, n. 32 recante disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici. Nel corso dell’esame in Senato è stato novellato l’art. 2477 c.c., appena modificato dall’art. 379 del Codice della crisi di impresa (d. lgs. n. 14 del 2019), prevedendo l’innalzamento delle soglie richieste per la nomina dell’organo di controllo nelle S.r.l.
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